Volume II — 2026

Ciò
che resta

Natasha Papalia

Opera di Natasha Papalia

L'artista

Natasha Papalia (1999) è un’artista visiva italiana, nata e cresciuta nella provincia di Vicenza. Dopo la laurea in Nuove Tecnologie dell’Arte – Arte e linguaggi della comunicazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, sviluppa una ricerca fotografica che unisce pratiche digitali, analogiche e sperimentali. Negli ultimi anni si dedica in particolare alla cianotipia, indagando i concetti di traccia, impronta e ombra come esiti di un contatto diretto tra corpo, luce ed elementi naturali.

Cos'è la cianotipia

La cianotipia è una delle prime tecniche di stampa fotografica, sviluppata nel XIX secolo, che utilizza la luce solare per creare immagini. Riconoscibile per il suo colore Blu Prussia, è una tecnica di stampa a contatto che non utilizza una macchina fotografica. Ogni oggetto o elemento naturale è in contatto diretto con la superficie sensibile alla luce. Esposta al sole, la luce ne imprime le forme, trasformandole in immagini uniche e irripetibili.

Fotografia di Natasha Papalia
Mostra Elisa Magarotto

Perché la cianotipia

Le opere nascono da un ritorno al fare manuale e dalla volontà di soffermarsi sul tempo, registrando momenti attraverso le tracce che rimangono. Il lavoro si sviluppa a partire da elementi naturali, utilizzati anche come modo per ristabilire un contatto con l’ambiente e riflettere sul rapporto con la natura. Le ombre, proiettate direttamente sulla superficie, diventano parte centrale delle immagini, dando forma a composizioni uniche e percettive. Allo stesso tempo, frammenti di vita quotidiana vengono trasferiti nelle opere, assumendo una qualità sospesa e leggermente nostalgica, che richiama un modo di guardare e di creare più lento e consapevole.

Scopri tutte le opere di Natasha presso il nostro centro in Via F. Filzi dal 26 aprile all' 8 giugno.

Martedì, Mercoledì e Giovedì dalle 16:30