Volume I — 2026

ISO Alti
Profilo Basso

Elisa Magarotto

Opera di Elisa Magarotto

La mostra

Per chi non si occupa di fotografia, questo titolo può sembrare un codice segreto. In realtà, racconta esattamente come nasce ogni scatto che vedrete qui. Gli ISO indicano la sensibilità della macchina alla luce: alzarli permette di vedere al buio, catturando i dettagli di un palco quando le luci sono basse. Mantenere un profilo basso, invece, è la regola d’oro del fotografo di scena: muoversi come un’ombra, in silenzio e con discrezione, per non disturbare. Classe 2001, Elisa Magarotto lavora proprio in questo equilibrio: tra la necessità tecnica di rubare luce all'oscurità e il desiderio di restare invisibile, per lasciar parlare solo la scena.

Il ritmo dietro l'obiettivo

Tutto comincia nel 2017. L’esigenza di filmarsi alla batteria, ispirandosi alle cover dei musicisti su YouTube, diventa il pretesto per maneggiare la sua prima macchina fotografica. A soli sedici anni, scopre così un nuovo tipo di linguaggio artistico. Poco dopo, la curiosità la spinge a portare la macchina fotografica fuori casa, al concerto di alcuni amici. Senza basi teoriche ma guidata dall'istinto, inizia a "smanettare" in modalità manuale, scoprendo che la macchina fotografica è lo strumento perfetto per dare forma a un punto di vista nuovo sulla realtà.

Fotografia di Elisa Magarotto
Mostra Elisa Magarotto

L'esordio a teatro

Il percorso prende ufficialmente il via nel 2018 con la collaborazione con la compagnia ArtiVarti. Il debutto assoluto avviene con lo spettacolo "C’est la Vie", una produzione che ancora oggi rappresenta una delle sue tappe preferite. Dal 2019, Elisa segue stabilmente la rassegna teatrale STEP, curata dalla stessa ArtiVarti. Quello che era iniziato come un esperimento diventa una missione: fotografare (e successivamente filmare) tutte le produzioni della compagnia, diventandone l’occhio ufficiale.

Mostra Elisa Magarotto

Oltre lo scatto

Oggi Elisa non si limita a documentare: entra nelle pieghe degli spettacoli con quell’attitudine da "profilo basso" che le permette di restare nell'ombra per catturare l'emozione più autentica. Dalle prime sperimentazioni ai lavori più recenti, questa raccolta testimonia l'evoluzione di uno sguardo che ha trovato nel teatro e nella musica il suo spazio naturale, trasformando l'osservazione silenziosa in un archivio di immagini vive e concrete.

Scopri tutte le opere di Elisa presso il nostro centro in Via F. Filzi fino al 7 aprile.

Martedì, Mercoledì e Giovedì dalle 16:30